
Un
accenno alla Storia dei Signori di Valvasone
Alla fine del 1200, durante una delle frequenti guerre di successione
scoppiata sull'eredità del feudo di Spilimbergo i Signori
di Cuccagna occuparono il castello di Valvasone, piccolo fortilizio
posto a difesa di uno dei più importanti passi del Tagliamento.
Per successivi accordi, nel 1293 Simone di Cuccagna divenne unico
possessore del feudo valvasonese ottenendone l'investitura dal
Patriarca di Aquileia.
Tal possesso fu contestato da Giovanni di Zuccola che ne deteneva
la metà e dal Patriarca stesso che nell'anno successivo
si allearono contro Simone. Ma il Cuccagna riuscìa mantenere
la conquista fatta divenendo quindi il capostipite della famiglia
dei di Valvasone a tutt'oggi vivente.
Nel corso dei secoli il Castello ed il Borgo di Valvasone furono
quindi il centro di potere di questa famiglia, una delle più
importanti tra le famiglie nobili friulane, il cui feudo arrivò
ad estendersi sulle località di Arzene, San Lorenzo, San
Martino, Arzenutto e Postoncicco, Orcenigo di sopra, il Boscat
di San Giovanni di Casarsa, Redencicco, ed altre ancora.
Un feudo su cui avevano giurisdizione nel penale in prima istanza
e nel civile in seconda istanza essendo la prima diritto delle
Comunità. Un feudo che si dotò alla metà
del trecento di uno Statuto, in cui si dettavano le regole base,
in particolare nel penale, della comunità amministrata.
Sempre nel trecento i di Valvasone ottennero il titolo di Conti
del Sacro Romano Impero.
Molti furono i personaggi importanti, nel contesto locale, della
famiglia.
Di questi va almeno ricordato Erasmo, vissuto nel cinquecento,
amico del Tasso e maggiore poeta friulano dell'epoca.
Nato nel 1523 e morto nel 1593, di lui si ricordano i poemi l'Angeleide,
la Caccia e i quattro Canti del Lancillotto, oltre alla riduzione
in ottava rima della Tebaide di Statio e decine di rime e sonetti
scritti in varie occasioni come era uso dei poeti didascalici
cinquecenteschi. Non da meno, egli si occupò direttamente
di amministrare il feudo ed ebbe modo di vivere in Venezia e a
Mantova frequentando le Accademie con i più importanti
scrittori italiani del periodo.
Oggi, dei molti rami in cui la famiglia si divise nel corso dei
settecento anni di storia, rimane in vita quello rappresentato
dai figli di Ettore Erasmo e Anna Francalancia, ovvero Fiordelisia,
Federico e Massimiliano con i rispettivi loro discendenti.
Sarà mia cura utilizzare lo spazio di questo sito per approfondire
di volta in volta la storia della famiglia, con la descrizione,
per quanto possibile, della vita di alcuni dei suoi personaggi.
Chiunque abbia notizie a tal riguardo e, per quanto in mio possesso,
ne voglia, potrà contattarmi tramite l'e-mail a questo
dedicata.
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